adidas Samba
Inizialmente furono disegnate come scarpe sportive per giocare a calcio sulle superfici con ghiaccio.
Sneakers | 27/08/2026
adidas è stata fondata più di 70 anni fa. Tutto iniziò in Germania nel 1949, quando il giovane Adolf Dassler creò la propria azienda specializzata in abbigliamento e calzature sportive. Oggi sappiamo bene che si tratta di uno dei principali brand athleisure e streetwear, punto di riferimento nel mondo delle sneakers e main sponsor di innumerevoli squadre di calcio.
In questo blog post faremo un vero e proprio viaggio alla scoperta di tutti i modelli di scarpe adidas, in particolare quelli della linea adidas Originals. L’evoluzione dei vari design ha dell’incredibile, ma è sempre rimasta fedele alle caratteristiche che contraddistinguono il brand.
Ti sei mai chiesto quali sono state le prime sneakers adidas? O in che anno sono state disegnate le scarpe che indossi tutti i giorni? Che tu sia un appassionato della marca o solo curioso di conoscere la storia del brand tedesco, questa timeline ti piacerà. Perché troverai tutta la storia delle scarpe adidas, dai suoi esordi negli anni 50 fino ad oggi. Magari non ci saranno proprio tutti i modelli, ma troverete la maggior parte. Cominciamo!
Inizialmente furono disegnate come scarpe sportive per giocare a calcio sulle superfici con ghiaccio.
Una delle silhouette più famose del brand e le prime ad avere la tomaia in pelle scamosciata.
Un chiaro esempio di come erano le scarpe da basket di allora.
Queste scarpe adidas prendono il nome dalla leggenda del tennis Rod Laver.
La pallacanestro, l’hip-hop, la moda urbana... Le Superstar hanno segnato la storia dello streetwear.
Sono diventate un pezzo importante della storia dell'atletica leggera durante i Giochi Olimpici di Monaco del 72.
All’inizio si chiamavano Robert Haillet, però negli anni ’70 cambiarono nome e lo presero da Stan Smith.
Un modello casual perfetto da indossare con i tuoi jeans preferiti.
Un classico ideale per la primavera e l’estate.
Un omaggio alla Samoa Americana? Ci sono varie teorie che speculano sull’origine di questo nome.
Furono un vero successo tra i giocatori NBA dell’epoca, per poi arrivare al mondo della musica.
Scarpe versatili, dall’inconfondibile look anni ’70.
Create per la pallamano, furono adottate poi dalla moda urbana.
Viene considerata come la prima sneakers della linea City Series.
Le Campus, quando furono lanciate per la prima volta negli anni ’70, si chiamavano Tournament.
La collezione Beckenbauer divenne celebre soprattutto grazie alle tute.
Erano molto popolari tra i tifosi di calcio negli anni ’80.
Le Olimpiadi di Los Angeles resero famose queste scarpe dalla calzata personalizzata.
La linea adidas ZX non ha smesso di fare proseliti, rimanendo fedele al suo look anni ’80.
Furono il nuovo tentativo di adidas per farsi strada nei campi da basket della NBA.
Passarono inosservate durante i primi anni dal lancio. Oggi sono un classico.
Sono le sneakers che a molti ricordano gli anni successivi alla caduta del Muro di Berlino.
Nel 1997 furono lanciate con il nome Falcon Dorf, poi cambiato in Yung-1 con la riedizione del 2018.
Sneakers comode dall’estetica semplice per lanciare la linea skater di adidas.
Molti le considerano le migliori scarpe da running della storia.
La tecnologia Boost arrivò al grande pubblico con un paio di scarpe evolutesi nel corso degli anni.
Anche se la linea Tubular venne lanciata negli anni ’80, il modello Shadow si differenzia molto da quei primi modelli.
Il design è ispirato alle Stan Smith. Focalizzati sui dettagli!
Con le Swift Run, adidas segue la moda delle scarpe con la tomaia in stile calza.
Inizialmente si chiamavano Iniki, ma poi cambiarono nome per questioni legali.
La sorella gemella delle I-5923, con la tomaia traspirante.
Una vera dichiarazione d’intenti. Le Prophere fecero persino una collaborazione con Dragon Ball.
Un design diverso per rompere gli schemi, una delle scommesse più azzardate di adidas.
Vennero presentate poco dopo il lancio delle Yung-1 come chunky sneakers.
Ispirate alle Falcon Dorf e presentate da Kylie Jenner.
Uno sguardo al passato con dettagli che ricordano Stan Smith e Continental 80.
Con le Supercourt, adidas volle rivendicare i suoi classici dando vita a un classico moderno.
La tecnologia 4D si configura come l’ennesimo passo avanti nella ricerca tecnologica di adidas.
Una riedizione delle AS700 con materiali di qualità migliore e un nuovo nome.
Strizzano l’occhio alle Jogger degli anni ’80, ma con un piede nell’era moderna.
Una silhouette nuova, audace e ricca di potenziale.
Un passo in là nel trend delle sneakers con platform.
Superstar + Stan Smith = Superstan.
L’estetica si ispira alle adidas SL degli anni ’70, ma con un tocco più femminile.
Un mix tra Nite Jogger e Basketball.
adidas allo stato puro. Le 2K Boost segnano un nuovo percorso nella linea ZX.
Una nuova versione delle Superstar in collaborazione con Pharrell Williams.
Un omaggio a tutte le donne che hanno fatto la storia dello sport.
Le NMD si rinnovano con elementi semitrasparenti e materiali riciclati, portando la silhouette verso una nuova era.
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Scopri di piùSecondo alcune fonti, fu proprio Adolf Dassler, ideatore del brand, a disegnare le adidas Samba. Potremmo anche crederci, visto che è una delle silhouette più classiche di adidas e una delle più amate dagli sneakerhead. Inizialmente furono disegnate come scarpe da calcio, nello specifico per giocare sulle superfici molto dure o con ghiaccio. Con il tiempo, si sono evolute fino a diventare scarpe casual da indossare tutti i giorni. Oggi ci sono varie versioni delle Samba, come ad esempio le Samba Super.
Anche se oggi facciamo fatica a crederci, anche le adidas Gazelle sono nate come scarpe sportive. I primi modelli venivano indossati dai giocatori di calcio e di pallamano durante le partite, ma oggi sarebbe impensabile indossare le Gazelle per fare sport. La cosa più curiosa di queste scarpe è che furono le prime di adidas con la tomaia in pelle scamosciata, una novità all'epoca che le rendeva più leggere senza sacrificare la qualità e la resistenza. Queste sneakers sono un classico senza tempo, una scommessa sicura per qualsiasi outfit e una delle silhouette adidas più vendute di sempre.
Molti le paragonano alle Nike Blazer, ma pochi sanno che le Basket Profi uscirono qualche anno prima. adidas ai suoi esordi si concentrava principalmente su sport come il calcio, l'atletica e la pallamano, ma il brand tedesco non perse l'occasione di farsi strada nel mondo del basket, soprattutto in un momento storico in cui questo sport stava attirando l’attenzione. Le adidas Basket Profi rappresentano molto bene il tipo di scarpa da basket che veniva indossata all’epoca, con il profilo high top, la linguetta imbottita e la suola compatta che favoriva i rapidi cambi di direzione. Quando smisero di essere usate per il basket, divennero il modello preferito dagli skaters per via della suola vulcanizzata.
Con l'obiettivo di continuare ad espandere gli orizzonti e raggiungere un pubblico più vasto, adidas si avventurò poi nel tennis. Una delle scarpe lanciate in quel periodo furono le Rod Laver, dal nome del tennista australiano che indossò diversi prototipi del modello prima del lancio ufficiale nel 1970.
La storia delle adidas Superstar è davvero appassionante, dai suoi esordi nel basket fino a diventare un’icona hip hop. C’è molto da dire su questo modello, tanto che gli abbiamo dedicato un intero blog post
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SL significa Super Light e fa riferimento all’estrema leggerezza di queste scarpe, mentre 72 è l'anno in cui sono state messe in vendita per la prima volta, in occasione dei Giochi Olimpici di Monaco. La tomaia in nylon e la suola dentellata sono i tratti distintivi di questa silhouette disegnata per l’atletica leggera. Spicca anche la linguetta ruvida, un dettaglio che adidas ha utilizzato più volte tra gli anni '70 e '80.
Negli anni ‘60, adidas crea le sue prima scarpe da tennis con la tomaia in pelle e le chiama Robert Haillet in onore del tennista francese. Solo che Haillet si ritirò poco dopo, quindi era meglio cercare un altro tennista. E così venne scelto Stan Smith, un tennista statunitense con una carriera promettente. Le scarpe cambiarono nome, ma il design rimase uguale, con le 3 strisce laterali perforate.
Alcuni pensano che le adidas Jeans erano azzurre proprio per abbinarle ai jeans. Ciò che è certo è che, a differenza di altri modelli adidas, non nacquero come scarpe sportive, bensì come silhouette casual da indossare tutti i giorni. Le Jeans MKI furono le prime della collezione, ma le più famose furono le MKII.
Forse sono state la risposta di adidas al successo clamoroso delle Converse All Star? C’è da dire che ci sono alcune somiglianze, come la tomaia in tela, la versione high top e quella low, e il fatto che entrambe originariamente fossero delle scarpe da basket. Comunque sia, le adidas Nizza si sono guadagnate un posto d’onore nello streetwear, soprattutto per la stagione primaverile ed estiva.
Non abbiamo molte info sulle origini di questa scarpa. Secondo alcune fonti, le adidas Samoa prendono il nome dalle isole Samoa americane, uno dei territori contesi dagli USA. Potrebbe essere un omaggio alla perseveranza delle loro squadre sportive, che hanno continuato a competere nonostante i risultati discreti.
L’evoluzione delle adidas Top Ten presenta alcune somiglianze con quella delle Superstar. Hanno iniziato come scarpe da basket ed erano indossate da molte star della NBA. Queste sneakers sono andate oltre, facendosi accogliere anche dal mondo della musica, dai DJ agli artisti hip hop. Il design delle Top Ten fu anche un'anteprima dello stile che avrebbe dominato negli anni '80, fatto di sneakers high top e linguetta pronunciata.
Semplicità e minimalismo. Le Sneeker sono delle scarpe sportive versatili, con cui puoi fare sia un po’ di esercizio che una passeggiata in città. L’estetica è quella tipica degli anni precedenti, tra la fine degli anni ‘60 e l'inizio degli anni ‘70. Uno degli elementi più particolari è il collo del piede con perforazioni.
Come suggerisce il nome, le adidas Handball Spezial sono state create come scarpe da pallamano. Ma quello era solo l'inizio della storia. Dopo essere state le preferite di molti giocatori di pallamano di quegli anni, le Handball Spezial finirono in strada. Oggi sono considerate un modello classico, dallo stile sportivo ma con una certa eleganza.


Il ’79 è stato un grande anno per adidas, ricco di nuovi modelli e lanci. Le München rappresentarono l’inizio della linea City series, ovvero una collezione in cui ogni modello è ispirato ad una città nel mondo. In questo caso le München sono un omaggio alla città di Monaco di Baviera. La caratteristica principale di questa sneaker sta nella tomaia, realizzata con due tipi di materiali differenti e che posa su un’intersuola imponente. A seguire le München arrivarono le Milano, le Cordoba, le Paris e le London.
Negli anni ‘70 adidas aveva presentato le Tournament, per poi rilanciarle all’inizio degli anni ‘80 con un nuovo nome: adidas Campus. Fu allora che il loro successo divenne inarrestabile. Erano progettate per i campi da basket e avevano molti fan nel mondo dell'hip hop, proprio come le Superstars. Alcuni le confondono con le Gazelle, ma ci sono svariate differenze, come la punta della scarpa e lo spessore dell'intersuola.
La collezione adidas Beckenbauer vantava la collaborazione del fuoriclasse tedesco Franz Beckenbauer. In realtà, la linea divenne famosa per la tuta sportiva in acetato, un completo che ha segnato la storia dell’athleisure degli anni ’80 (e delle decadi successive). Non potevano mancare le sneakers con lo stesso nome.
Le adidas Hamburg fanno parte della collezione City Series, in cui ogni colore è ispirato a una città diversa. Erano molto popolari all'epoca, soprattutto tra i tifosi di calcio. Il design è caratterizzato dal contrasto tra le 3 stripes laterali con il resto della scarpa e dalla suola in gomma semitrasparente.
Messe in vendita in concomitanza con le Olimpiadi di Los Angeles del 1984, da cui presero il nome. Il design dell’intersuola era completamente diverso dai modelli visti fino ad allora, con i pods removibili da applicare a tuo piacimento. Infatti, potevi regolarli in base al peso, all'ammortizzazione e alla superficie su cui ti stavi muovendo. Ieri come oggi.


A metà degli anni ’80 arriva la collezione adidas ZX, prolifica e inarrestabile. Le più famose sono le ZX Flux, le ZX 750 e le ZX 750 HD. L’obiettivo era dare vita ad un modello da running, ma che potesse essere indossato anche tutti i giorni. La collezione adidas ZX è stata anche la prima con la tecnologia Torsion nella suola, un sistema che assicura la massima stabilità.


Le adidas Rivalry sono la tipica scarpa da basket in stile retro. Furono la riposta del brand tedesco alle Air Force 1 e alle Air Jordan 1 per farsi strada nel settore della pallacanestro. Le prime Rivalry erano high top, con i colori dei New York Knicks. Qualche tempo dopo arrivò anche la versione Low, la più apprezzata oggi.
A metà degli anni '80, adidas presenta le Continental come scarpe da tennis, uno stile che ha aveva trionfato con le Stan Smith. Tuttavia, non ottennero l'accoglienza attesa, in parte a causa della rivalità con le Reebok Workout. Col senno di poi, sappiamo che non uscirono nel momento giusto. Infatti, nel 2018 le adidas Continental sono tornate con una riedizione e il successo è stato incredibile. Ogni tanto appaiono nuove colorway imperdibili e sono ai piedi di molte celebrità.


I primi anni ‘90 sono stati complicati per adidas, che per rilanciare il brand diede vita alla linea EQT. Il nome è l’acronimo della parola Equipment e le scarpe furono progettate da Peter Moore, l'uomo dietro le Air Jordan 1. Erano molto popolari nella zona est di Berlino dopo la caduta del muro. Queste creps poi si sono evolute e sono state rilanciate nel 2017 con una riprogettazione più attuale sotto il nome de EQT ADV.
Alla fine degli anni '90 e all'inizio degli anni 2000, scarpe come le Falcon Dorf erano davvero un must, con il loro stile robusto e voluminoso, la suola spessa e i dettagli sulla tomaia. Questa moda, nota come chunky sneakers , è tornata nelle nostre strade nel 2018, anno in cui adidas Originals ha deciso di rilanciare le sue Falcon Dorf, ma con lievi modifiche e un nuovo nome: Yung-1.
Nella linea adidas Skateboarding troviamo le Seeley, arrivate nel 2011. Il design retro, semplice e funzionale è la chiave di queste skater sneakers. Come la maggior parte delle scarpe da skate, hanno la tomaia in tela leggera e la suola vulcanizzata.
adidas le ha definite "le migliori scarpe da corsa di tutti i tempi". Niente male, vero? Modestia a parte, sia gli atleti che gli amanti dello streetwear concordano sul fatto che le Ultra Boost siano le migliori scarpe adidas. Sono sneakers estremamente comode, non solo per l’intersuola ammortizzante Boost, ma anche per il tessuto della tomaia che avvolge il piede come una calza. Le adidas Ultra Boost vantano innumerevoli collaborazioni con molto hype e la loro evoluzione ha dato vita ai modelli UB19 e 20.

adidas ha continuato a scommettere sulla Boost tech con il modello NMD. A differenza delle Ultra Boost, lo stile delle NMD è più lifestyle , ma la loro estetica è palesemente sportiva. La caratteristica più famosa di queste scarpe sono le due toppe che decorano il lato dell'intersuola. Dopo le prime adidas NMD, sono uscite le versioni NMD CS1, NMD R2 e NMD Hu.
Negli anni '80, il basket era lo sport per eccellenza. Ecco perché adidas ha lanciato la sua linea Tubular. Molti anni dopo, nel 2016, ha voluto recuperarlo ma con design completamente diverso e pensato per la moda urbana con le Tubular Shadow. Il design della suola e la linguetta tipo "burrito" sono solo alcuni dettagli caratteristici del modello.
La collaborazione tra adidas e Pharrell Williams ha avuto un impatto enorme. Tra le sneakers nate da questo incontro troviamo le Tennis Hu: la particolarità è che il design si ispira alle Stan Smith, quindi molti modelli sono bianchi con un tocco di colore sulla linguetta e sul tallone. Ci sono anche i famosi puntini sui lati, questa volta cuciti invece che perforati. Il resto è totalmente diverso, sia la suola che la tomaia in tessuto.
Nel bel mezzo del boom delle scarpe con la tomaia in stile calza, adidas lancia le Swift Run. Sono chiaramente ispirate alle scarpe da running , in particolare a quelle usate per correre in città. Nonostante ciò, queste sneakers non sono realmente progettate per fare sport, ma anzi hanno un look molto lifestyle.
I primi modelli si chiamavano adidas Iniki, ma subito dopo fu aggiunta la sigla I-5923, per problemi di copyright. Il design si ispira alle scarpe da corsa degli anni '70, ecco perché hanno quel look vintage.
Le adidas N-5923 seguono le orme delle I-5923. La principale differenza tra i due modelli è la composizione del collo del piede. Le adidas N-5923 sono realizzate in mesh traspirante.
A dicembre del 2017 sono state ufficialmente lanciate le prime colorways delle adidas Prophere. Erano una delle proposte più audaci del brand, una prima anteprima di quella che sarebbe stata la moda chunky del 2018. Un look robusto, voluminoso, angolato e costruito con vari materiali. Le Prophere facevano parte della collezione Dragon Ball.
Le scarpe degli anni '80 sono servite da ispirazione per creare le adidas Deerupt. Il suo designer ha prestato particolare attenzione a modelli come le New York o le Marathon, che erano decorati con un motivo a rete sull'intersuola. Perché non estenderlo al resto della scarpa? Detto, fatto. Le adidas Deerupt sono rivestite in mesh, che prosegue poi nell'intersuola. Una proposta diversa, unica e suggestiva.


Insieme al rilancio delle Yung-1 nel 2018, sono arrivate anche le Yung-96. Questa silhouette segue la stessa estetica, ma si concentra su un pubblico più generale. È un omaggio allo stile sneaker degli anni '90 con le sue suole robuste e le linee retro così urbane. Delle Yung-96 abbiamo visto anche la versione Chasm con un'aria ancora più audace e ribelle.
Il design è ispirato alle Falcon Dorf, da cui il nome adidas Falcon. Tuttavia, questa è una silhouette totalmente nuova che è emersa con il trend delle chunky sneakers . Le Falcons hanno avuto un grande impatto al momento del lancio, in gran parte grazie alla campagna con Kylie Jenner.


Per creare le adidas Sleek, è stata presa come riferimento l'eredità di adidas Originals. Dalle Stan Smith alle Continental 80, tutti i modelli più iconici sono serviti da ispirazione per creare le Sleek. Questa silhouette è stata presentata come un modello esclusivamente da donna.
Un modello che si candida a far parte dell’olimpo dei classici adidas, alla stessa stregua delle Stan Smith e delle Superstar. Dai un’occhiata al nostro blog post sulle Supercourt per saperne di più.


Dopo Boost, la tecnologia 4D è una delle più innovative in adidas. Consiste in una suola realizzata con una stampante 3D per ottenere una finitura unica e futuristica che esalta la traspirazione. Sebbene le Alphaedge non siano state il primo modello ad avere la 4D tech, è uno dei più importanti. Vanta anche una collaborazione con Star Wars!
Il design delle adidas Broomfield è ispirato alle AS700, uscite negli anni ‘80. L'estetica è praticamente la stessa, ma con delle leggere modifiche, come i materiali di qualità migliore e il nuovo nome preso in prestito dal Broomfield Park, lo stadio degli Airdrieonians F.C. dove ha giocato Mark Allison.
Leggermente ispirate alle adidas Jogger, ma con un lavaggio completo e adattato in stile streetwear contemporaneo. Ti diciamo tutto sul loro lancio in questo articolo.
Anche se le prime Ozweego arrivarono negli anni ‘90, hanno ben poco a che vedere con quelle presentate nel 2019. Scopri di più in questo articolo.


Alcuni le considerano l'evoluzione delle adidas Falcon. Seguono la stessa estetica chunky e condividono anche parte del design dell'intersuola. La differenza però è che le adidas Kiellor puntano su una tomaia più semplice e minimalista, mettendo così in risalto l'ampia intersuola platform.
In occasione del 50° anniversario delle Superstar, adidas ha lanciato una serie di rivisitazioni delle silhouette più iconiche. Tra queste, c'è anche una "nuova" scarpa, una fusione tra le Superstar e le Stan Smith: le SuperStan! Tra i dettagli, i nomi delle due scarpe sulla linguetta, la punta in gomma delle Superstar e le 3-Stripes traforate delle Stan Smith. L'ibrido perfetto per chi ama i classici.
La storia di queste scarpe risale al 1972, alle Olimpiadi di Monaco. Fu durante quell'evento che adidas lanciò le SL-72, una scarpa da corsa. Questo modello è poi servito da ispirazione per creare le nuove SL Andridge, con un'estetica che ricorda chiaramente le scarpe sportive degli anni ‘70. Ha un design arrotondato e clean con un'aria vintage. Sono disponibili solo in taglie donna.


Il design di queste sneakers combina quello delle Nite Jogger allo stile b-ball degli anni ’90, dando vita ad una scarpa da basket dall’estetica urban. Le tre strisce laterali adidas appaiono più spesse rispetto ad altri modelli del brand e la tomaia può contare con numerosi inserti. L’intersuola Lightstrike sfoggia una forma peculiare e sembra ispirata alle adidas Streetball. Sulla linguetta notiamo il famoso logo del Trifoglio come elemento decorativo.
La linea adidas ZX è sempre stata caratterizzata dall'innovazione. Il nuovo modello 2K Boost nasce con l'intento di tracciare un nuovo percorso all'interno della collezione. La sua estetica è un omaggio al brand e alle sue scarpe. La base del design e i suoi colori OG sono ispirati alle ZX 710, la linguetta e i dettagli in mesh ricordano le Deerupt e la parte del tallone è molto NMD. Scopri di più nel nostro articolo sul loro lancio qui.
La collaborazione tra adidas Originals e Pharrell Williams continua. In questa occasione, l'artista ha voluto creare la sua versione della famosa Superstar per partecipare alla celebrazione del loro anniversario. Questo modello si differenzia dall'originale in diversi modi, a partire dalla tomaia in tessuto Primeknit traspirante al posto della pelle. Le tre strisce laterali scompaiono, il logo adidas Trefoil compare su un'etichetta laterale, mentre sul tallone si legge il lettering "Human Race". Le Pharrell Williams Superstar Primeknit sono disponibili in numerose colorway, tra cui marrone, verde, giallo e viola.


La silhouette attira l’attenzione immediatamente ed è proprio lo scopo di questo modello. Queste sneakers sono una sfida ad ogni timore, una dichiarazione coraggiosa che si ispira ai movimenti delle donne atlete durante gli anni ’80. Si può notare nel sistema di allaciatura rapido ma anche nelle borchie laterali che era solito vedere sull’intersuola delle sportive di quegli anni. Anche l’intersuola è degna di attenzione, infatti aumenta di spessore gradualmente man mano che va verso la parte del tallone.
Ovviamente, adidas ha ancora molta strada da fare e molte altre scarpe da presentare. Ecco perché ti consigliamo di aggiungere questa timeline ai preferiti per non perdere tutti gli update.
Come saranno i prossimi lanci adidas? Ci saranno altre rivisitazioni dei suoi classici? O forse una silhouette ultra nuova dal design mai visto? Non ci resta che attendere!