Lo stile urbano nei film degli anni ’90

Le mode, si sa, prima o poi tornano, con nessuna eccezione. Meno male che lo fanno in versione revival, con tutte le influenze delle altre epoche a seguire. Prima è stato il turno degli anni ’80 e ora tocca ai ’90. Oggi la moda è fortemente ispirata dalla cultura degli anni ’90, soprattutto dal punto di vista dello streetwear. Quello stile trascurato e a tratti grossolano, rigorosamente gender free, è tornato ad imporsi nei nostri armadi per lasciare il segno.

Le parole d’ordine sono sportivo, street e oversize, lo sfondo sono le grandi città con i loro paesaggi urbani che non perdonano ed ispirano look comodi ma ricercati. La colonna sonora, invece, è quella dei film che hanno reso quest’epoca un’icona di stile. Che ne dici di rivivere gli anni ’90 con questi film che hanno definito ciò che indossiamo oggi?

Kids (1995)

Questo film di Larry Clark scritto da Harmony Korine è diventato un culto del cinema indipendente, ma non solo. I “Kids” protagonisti incarnano perfettamente la generazione degli anni ’90. Con il cast che indossa pantaloni cargo, Converse All Star, sneakers, bandane, t-shirt, berretti all’indietro, camicie a quadri e orecchini a cerchio, “Kids” viene celebrato ancora oggi come icona di urban e streetstyle. JW Anderson ha collaborato con Larry Clark per un’edizione limitata a tema Kids nel 2015, mentre Supreme ha realizzato un’intera collezione in occasione dell’anniversario del film.


Trainspotting (1996)

Tratto dal romanzo omonimo di Irvine Welsh, Trainspotting di Danny Boyle è un altro film culto. Duro, realista e spigoloso, racconta la storia di un gruppo di tossicodipendenti di Edimburgo. Detto questo, i ragazzi di Trainspotting sono anche i meglio vestiti nella storia del cinema britannico. Con il loro stile Brit Pop, hanno portato i sobborghi sul grande schermo e un Ewan McGregor piuttosto magro e drogato che indossa jeans super skinny, giacche di jeans Levi’s, camicie a quadri e canotte crop color senape, ma ci sono anche giubbotti bomber, pantaloni cargo e shorts. Per non parlare delle divise da calcio retro delle squadre scozzesi.


La Haine (1995)

La Haine è un film drammatico francese in bianco e nero scritto, co-sceneggiato e diretto da Mathieu Kassovitz e interpretato da un memorabile Vincent Cassel. Invece di mostrarci la bellezza stereotipata di Parigi, il film ci fa scendere nell’inferno delle sue banlieue, dove un gruppo di giovani è intrappolato nei disequilibri della classe economica e sociale parigina. Con i loro track top e i pantaloni sportivi in acetato, i protagonisti di La Haine ci danno anche una lezione di ghetto style anni ‘90. Innamorati della subcultura hip-hop americana, sfoggiano tutti i grandi brand come Nike, Carhartt, Everlast, Reebok e Lacoste.


Leon (1994)

Nel thriller d’azione inaspettatamente tenero di Luc Besson, Jean Reno interpreta Leon, un killer che protegge una giovanissima Natalie Portman dai poliziotti corrotti e dai trafficanti di droga che hanno ucciso la sua famiglia. Con i suoi occhiali piccoli e rotondi, il berretto tipicamente anni ’90  e le calze bianche a costine che si vedono dai pantaloni alla caviglia, Leon è entrato nell’immaginario collettivo ispirando i look delle epoche a seguire. Anche il caschetto di Natalie Portman e la sua t-shirt a righe non sono passati inosservati.


Fight Club (1999)

La prima regola del Fight Club è che gli outfit sono una delle cose migliori di Fight Club. La seconda regola già la sai. Il film diretto da David Fincher ha segnato gli anni ‘90, aiutato e favorito in misura non trascurabile dagli abiti indossati dall’antieroe Tyler Durden (Brad Pitt). Il guardaroba è stato creato dal leggendario costumista Michael Kaplan (che ha realizzato anche quelli di Blade Runner, Se7en e di Star Trek) e Pitt sembra aver fatto irruzione nel negozio di abbigliamento di seconda mano di Tony Montana a Miami nel 1983. Grunge, sporco, anti-moda e violento, Fight Club ha contribuito a definire l’idea che abbiamo oggi della moda urbana anni ’90.


Bonus: le All Star di Marie Antoinette

Per finire, ti segnaliamo un dettaglio regalatoci dalla regista Sofia Coppola  – che per chi non lo sapesse è la figlia del grande Francis Ford. La Coppola nel 2006 ha girato Marie Antoinette. Ok, non è un film degli anni ’90, però all’interno c’è un fotogramma in cui fra le scarpe della regina spuntano un paio di Converse All Star high top. Una chicca anacronistica, da veri intenditori, che solo una come Sofia Coppola poteva inserire nel suo film. Chapeau.


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