Vans: una storia “Off the wall”

Vans ne ha fatta di strada, sopra e sotto la tavola, da quel lontano 1966 quando era conosciuta come The Van Doren Rubber Company. Fu una delle prime a produrre scarpe e venderle direttamente al pubblico: pensa che venivano realizzate in giornata, pronte per il ritiro nel pomeriggio. La prima Vans #44, che ora è conosciuta come Authentic, nacque in quel periodo.

Il modello Old Skool, invece, in origine si chiamava Style 36, per gli amici #36. Ha cambiato nome negli anni Novanta, per dargli un tocco vintage. Oggi esistono decine e decine di modelli Old Skool, in diversi colori, ma la prima linea lanciata nel 1977 aveva solo 3 varianti: blu royal con la striscia bianca, rossa con la striscia bianca e dorata con la striscia nera.

Questo è solo un assaggio della strabiliante storia di Vans. Dagli inizi in California, alle collaborazioni più famose, ecco le tappe più importanti del brand iconico che ha cambiato la storia dello streetstyle.

vans streetstyle

Gli inizi di Vans

Vans nasce in California, ad Anaheim, dall’iniziativa dei due fratelli Paul e Jim Van Doren, figli di un inventore e di una sarta. Paul abbandonò la scuola all’età di 14 anni per andare a lavorare in una fabbrica di scarpe. Fin qui una storia abbastanza comune, se non che ad un certo punto ebbe l’idea di disegnare un nuovo tipo di scarpa leggera che aderisse perfettamente a diversi tipi di superficie senza farti scivolare.

L’idea di Paul era quella di creare una scarpa di tendenza prendendo come riferimento la Converse Chuck Taylor e puntare al mercato del basket. Da questa idea, Paul disegnò la prima Vans della storia, una Authentic, ed aprì il primo negozio insieme al fratello Jim. Si trattava di un negozio che concepiva il prodotto in modo artigianale, dalla fabbricazione alla vendita. “Scarpe in tela per tutta la famiglia” era lo slogan sulla scatola.

Il giorno dell’apertura erano disponibili soltanto 3 modelli di sneakers che costavano tra i 2,49 e i 4,99 dollari, mentre sugli scaffali erano state sistemate delle scatole vuote. I clienti sceglievano il modello e la taglia di mattina e tornavano di pomeriggio per ritirarle una volta pronte.

skater vans

Le cose andavano davvero bene e negli anni successivi quello che era un semplice negozio di scarpe si trasformò in una catena. Alla fine degli anni ’70 c’erano ben 73 negozi Vans sparsi per tutta la California e il brand era presente anche negli store multimarca.

La svolta: Vans al cinema con “Fuori di testa”

Nonostante la crescente popolarità, il momento di svolta avvenne quando nel 1982 la Universal Pictures chiese a Vans di creare dei modelli da utilizzare sul set di un nuovo film in corso di realizzazione,”Fuori di testa”, (titolo originale “Fast times at Ridgemont High“), un film per adolescenti degli anni 80.

Sembra proprio che fu lo stesso Sean Penn a scegliere il modello checkerboard: il suo personaggio, lo stonato Jeff Spicoli, ama le sue sneakers a scacchi, che assumono un ruolo così iconico da finire sulla copertina della colonna sonora.

checkerboard
vans checkerboard

Con il successo di “Fuori di testa”, le vendite di Vans si triplicarono, trasformando il brand in una marca di fama globale.

Storia del logo Vans

Il logo Vans è un mini skate, perché Vans è la scarpa simbolo per eccellenza degli skaters e dello skater style. Non a caso nasce in California, patria dei surfisti. Si dice che nei primi anni ’70 in California non ci fossero delle onde tanto alte da surfare, così venne l’idea di mettere delle rotelle alle tavole e chi prima cavalcava le onde cominciò a cavalcare l’asfalto. A quel tempo si andava sullo skate a piedi nudi, allora Vans decise  di creare una suola antiscivolo adatta alle esigenze degli skaters.

Tony Alva e Stacy Peralta, due icone dello skateboarding, sono stati i primi ad essere sponsorizzati da Vans.

Vans skate

La Jazz Stripe, invece, è nata con uno scarabocchio. Hai letto bene: uno scarabocchio. La striscia laterale che rende inconfondibili le Vans fu disegnata per la prima volta per le Old Skool dal fondatore Paul Van Doren: si chiama “Jazz Stripe” e ormai è un marchio di fabbrica. Tra le strisce più esclusive ci sono quella dorata, creata nel 2006 per celebrare i 50 anni di Vans, e quella iridescente della collezione Vans + Supreme del 1996.

Cosa significa “Off The Wall“?

L’espressione “Off The Wall” è stata coniata negli anni ‘70 dagli skater che provavano nuovi trick nelle piscine vuote e facendo acrobazie staccandosi dalle pareti con la tavola, ovvero “off the wall” nel vero senso della parola. In quel periodo, gli skater erano emarginati dalla società e si esprimevano attraverso lo stile del loro sport. Non sono stati solo i pionieri dello skateboard, ma hanno espresso la loro creatività attraverso l’arte, la musica, la moda e la cultura della strada. Da più di 50 anni, “Off The Wall” è sinonimo di quell’originale spirito di ribellione e di espressione creativa.

Vans ha fatto suo questo slogan, perché incarna perfettamente l’etica e l’identità del brand, nonché la passione per gli action sport, l’arte, la musica e la street culture.

Vans art

Per mostrare la varietà delle attività e delle passioni racchiuse nello slogan, Vans da sempre collabora con il cinema e la musica, sponsorizzando iniziative cinematografiche e facendosi portavoce e ambasciatore delle più svariate manifestazioni artistiche della cultura giovanile, che prendono vita in eventi come House of Vans.

House of Vans

House of Vans è un evento che trasforma una zona indoor in una vera e propria factory alla Andy Warhol, in cui esprimere la propria creatività, con la musica e le mostre d’arte. Gli eventi più famosi, che di solito vengono organizzati in concomitanza con le più importanti competizioni skate, si svolgono ogni anno a Berlino, Londra, Barcelona e ovviamente nelle maggiori città degli USA, quando, per l’occasione, Vans sceglie uno spazio dismesso, una warehouse in stile industriale e lo trasforma in un locale di culto.

House of Vans

Il mix tra musica, design, tattoo art per tutti i gusti e, naturalmente, performance skate mozzafiato, rendono House of Vans un evento unico e imperdibile a cui ti consigliamo di partecipare almeno una volta nella vita.

I modelli più iconici di Vans

Authentic

Rappresentano forse più di ogni altro modello lo stile iconico di Vans. Sono scarpe da skate unisex dal profilo basso, con la linguetta più indietro rispetto alle Old Skool, i lacci, gli occhielli in metallo e la suola in gomma. Oggi ci sono numerose varianti delle Authentic, tra cui i modelli platform, quelli in pelle scamosciata e altro ancora.

Authentic
authentic bianche

Era

Altra scarpa da skate classica dal profilo basso, realizzata con una resistente tomaia in tela doppia, la linguetta, la fodera imbottita e la suola Waffle firmata Vans. Sono comodissime. A differenza delle Authentic e delle Slip-On, le Era hanno hanno una doppia fodera, per cui sono il modello preferito dagli skater che cercano maggiore protezione. Ci sono diverse versioni dello stesso modello: Vans Era 59, Era 95, Super ComfyCush e Waffle Drop, una tecnologia tutta nuova ma dal fascino OG.

Super comfycush Era
Era classic

Old Skool

La classica scarpa da skate di Vans è stata anche la prima a mostrare l’iconica striscia laterale, con una silhouette allacciata a vita bassa dalla resistente tomaia in suede e tela e la suola Waffle. Sono rifinite con il logo Vans e lo slogan sulla linguetta e sulla suola. Il modello Old Skool, con la punta in pelle e il tallone imbottito, fu il primo ad essere notato dagli skater, che cercavano maggiore supporto e protezione sulle tavole in movimento. La collaborazione con il leggendario skater Stacy Peralta e lo slogan “Off the Wall” consacrarono definitivamente questo modello nell’Olimpo dello skate.

old skool
old skool nero

Sk8-Hi

Il leggendario high top stringato, con la tomaia in tela e suede robusta, la punta rinforzata per resistere all’usura, il colletto imbottito alla caviglia che assicura sostegno e flessibilità e la suola in gomma con lo slogan “Off the Wall”. Leggere, allacciate e progettate per durare nel tempo, le Sk8-Hi sono essenziali. Rispetto alle Vans Authentic ed Era e alle Old Skool sono alte ed offrono un supporto extra alla caviglia.

sk8-hi

Slip-On

Hanno la tomaia in tela a basso profilo, con gli inserti laterali elastici, l’etichetta con il logo e la suola Waffle che le rendono inconfondibili. La più nota presenta l’iconca stampa checkerboard, che significa “a scacchi”. Infatti, le storia della stampa checkerboard ebbe inizio con il modello #48, oggi conosciuto come Slip-On. Steve Van Doren, figlio di Paul, aveva notato che i giovani skater decoravano l’intersuola delle scarpe per creare un effetto a scacchiera. Van Doren decise di sviluppare quest’idea, stampando il motivo sulla tomaia in tela delle Slip-On. Nacque così il famoso modello a scacchi. Oggi, la Slip-On checkerboard di Vans è la più amata dalle star: Kristen Stewart ha lasciato la sua impronta sulla Walk of Fame di Hollywood con le sue Vans Checkerboard ai piedi, lo stesso modello scelto da Frank Ocean per partecipare alla cena di stato alla Casa Bianca.

slip-on a scacchi
modello a scacchi

Le collaborazioni più esclusive

Le collaborazioni di Vans con altri marchi sono da capogiro e vanno dal mondo del rock al cinema, alle grandi case di moda. Vediamone insieme alcune.

Vans x Led Zeppelin

Il brand ha collaborato con i Led Zeppelin in occasione del 50° anniversario del primo album, dando vita ad una limited edition delle Era e delle Sk8-Hi. La collezione comprende anche un trucker hat e una maglietta a maniche lunghe, che sfoggiano il nome del gruppo e lo slogan “Off the wall” stampati in rosso insieme all’artwork in b&w che raffigura la copertina dell’album di debutto del gruppo, Led Zeppelin I. Le Sk8-Hi riportano la stessa grafica all-over mentre sulle Era sono presenti i simboli dei membri della band, disegnati in bianco su fondo nero.

Vans “Kill em all”

Con i Metallica, Vans ha creato la linea “Kill em all”, che prende il nome dall’iconico album metal del 1983 e che ha visto la creazione di Sk8-Hi e Slip-On con la grafica della copertina in rosso e nero. Alcuni fan avrebbero letteralmente ucciso per averle.

Vans x David Bowie

Con Vans x David Bowie il brand californiano ha reso omaggio al Duca Bianco con una collezione di abbigliamento e scarpe ispirante ad alcune delle opere più influenti dell’artista. Bowie, “l’uomo che è caduto sulla terra” simbolo dell’insolito, del bizzarro e del fuori dal comune, un lemma che anche Vans ha fatto proprio lasciando un’impressione duratura su generazioni di giovani.

David Bowie collection
Foto @vans
Bowie collection
Foto @vans

Altre collaborazioni

Di collaborazioni celebri ce ne sono state molte altre: da Mickey Mouse quando ha compiuto 90 anni a Marc Jacobs passando per Star Wars, da Supreme a Toy Story, ad Harry Potter, fino alla più recente Vans x Karl Lagerfeld, il brand ha mostrato di muoversi a proprio agio tra le case di moda come tra quelle cinematografiche, facendo felici migliaia fans in tutto il mondo che possono indossare gli abiti e le scarpe dei loro idoli preferiti. Che si tratti di un film o una band non importa, c’è n’è per tutti i gusti.

Qual è il modello Vans che ti piace di più? Scommettiamo che ne hai almeno un paio. Se non fosse così, ti conviene provvedere al più presto dando un’occhiata alla collezione Vans di JD!

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